Jul 28

MARS PLANET HA PARTECIPATO A IGLUNA 2020 per il progetto V-GELM

Mars Planet ha partecipato a IGLUNA 2020, fornendo supporto al progetto V-GELM  per la parte di virtualizzazione di una serra Marziana.

Il progetto V-GELM vede la collaborazione del dipartimento DIAEE (Dipartimento di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed ENERGETICA dell’Università La Sapienza con l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), il centro interdipartimentale CITERA (Centro Interdipartimentale Territorio Edilizia Restauro Ambiente) e Marsplanet è volto allo sviluppo e allo studio di tecnologie innovative in abito spaziale per la colonizzazione lunare. Il progetto è stato selezionato per far parte di un concorso studentesco internazionale, IGLUNA 2020, coordinato ed organizzato dallo Swiss Space Center nel programma di ESA-Lab. L’obiettivo del programma è di realizzare sviluppare nuove tecnologie per l’ambito spaziale tramite team provenienti dalle università di tutto il mondo.

All’interno del programma il progetto V-Gelm si propone di progettare e studiare un modulo di coltivazione lunare atto a sostenere la vita per lunghi periodi e basato sulle conoscenze sviluppate dal dipartimento di Biotecnologie di ENEA per la coltivazione di microverdure in ambienti estremi. Il progetto si svolgerà in due fasi vedendo una progettazione architettonica e funzionale degli spazi che verrà simulata tramite tecniche di realtà virtuale immersa e tramite sperimentazione dove verrà portato al museo dei trasporti sul Monte Pilatus in Svizzera un prototipo del sistema di coltivazione e sarà testato in condizioni climatiche estreme.

L’obiettivo del progetto VGELM è quello di sviluppare queste tecnologie integrandole con tecniche di realtà virtuale immersiva, dimostrando come queste tecnologie possano essere uno strumento utile per la pianificazione di missioni future, risultando efficaci sia in termini di costi che di tempo. La realtà virtuale consente infatti di avere una prospettiva interattiva in prima persona realistica adatta a simulare gli ambienti, le operazioni da compiere e a svolgere analisi ergonomiche. L’uso del mezzo virtuale permette una riduzione dei costi per lo sviluppo di moduli spaziali, consentendo di valutare le loro prestazioni prima della costruzione e di ridurre il tempo che gli astronauti devono impiegare per l’addestramento in un modello reale, identificando virtualmente in anticipo rischi e problemi.

Il progetto è stato avviato a Settembre 2019 e si concluderà a Luglio 2020. Inizialmente a Luglio 2020, doveva esserci una mostra esibitiva al Museo dei Trasporti a Lucerna, in Svizzera, con annesso Test da remoto svolto sulla cima del Monte Pilatus. Ma con l’avvento del COVID 19, il tutto è stato spostato su un livello virtuale. La Virtual Field Campaign si è svolta dal 10 al 19 Luglio in streaming, durante la quale V-GELM ha esposto il suo progetto a livello internazionale.

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